domenica 11 marzo 2012

L’uso della Magia in cucina


Ah! Bellissimo argomento!!! Le icone più conosciute sono di Streghe col pentolone! Già, perché proprio il calderone? Esso rappresenta il ventre della Dea, la trasformazione di diversi alimenti in qualcosa di diverso, la nascita e la trasmutazione di pozioni, unguenti, di filtri e cibo. In cucina avviene il Cambiamento, una vera e propria Magia, ogni volta che cuciniamo o ci apprestiamo a manipolare a far lievitare. In fondo si dice: “prendere un uomo per la gola” quindi conquistarlo con un piatto, così come ciò che prepariamo, ci consente di nutrire la famiglia. A qualcuna, però non piace la cucina, anzi addirittura si “sente schiava”. Non condivido questa cosa, penso che nulla ci “ possa rendere schiave” perché se fatto con Amore, con Passione, dà un sacco di soddisfazione, ma lascio ad ognuno la sua convinzione …
Dicevamo, la cucina è già Magia! Cosa vi fa pensare una cenetta romantica al lume di candela? È un incantesimo! Se cuciniamo noi, lo stiamo facendo in prima persona, se cucina il ristoratore, scegliamo dal menu, in base alle nostre esigenze e gusti … ma comunque è Magia. Pensate ai pranzi di lavoro, dove le grandi decisioni sono prese dopo aver gustato le specialità e piatti rinomati. Pensiamo agli inviti che riceviamo e facciamo agli amici … La cucina lega, scioglie gli animi, accomuna, riappacifica, festeggia …
Ogni alimento poi ha una valenza Magica, un significato, un po’ come quando eseguiamo un incantesimo: scegliamo i vari elementi, in base all’obiettivo che vogliamo raggiungere. Per questo motivo, la cucina, la sua organizzazione, la cura, l’energia merita un maggiore approfondimento.
Sarà un viaggio prima con la conoscenza degli ingredienti, poi con le ricette vere e proprie.
Capiremo quanta Magia hanno usato le nostre antenate, nel combinare, nel mescolare, inventare, provare nuove ricette e tramandarle da madre in figlia e sono arrivate sino a oggi. E forse apprezzeremo di più questa tradizione italiana che ha conquistato il mondo.

domenica 4 marzo 2012

Problemi col cibo


Sì, anche questo è un argomento che dobbiamo trattare amica mia, me l’hai chiesto, e ora ne parliamo, con delicatezza però, in modo molto diverso dal solito.
Cerchiamo di capire cosa succede quando la serenità interiore non è di casa …
Tralasciamo i problemi di salute, occupiamoci di dilemmi interiori di ciò che ci porta a mangiare più del dovuto … di ansie, preoccupazioni. Cerchiamo di analizzare il perché ci buttiamo sul cibo e ingrassiamo. Esiste anche il problema inverso, ma non lo tratteremo ora, perché già così è complicato.
Prima di dire che sei grassa, cerca di essere obiettiva, lo sai no, che il peggiore nemico  siamo noi?  Ora quando ti guardi in giro, cerca di vedere una Dea, perché in ognuna di noi c’è. Comincia da te. Tu sei una Dea. Ed è questo che concetto che devi interiorizzare, farlo tuo. Tu sei una Dea.
Ora, quando sei sola, dopo una doccia, mettiti davanti allo specchio, e osservati: non con occhio critico, ma con Amore, Comincia dal viso, osservati, esamina attentamente i dettagli, il colore degli occhi, il loro taglio, le sopracciglia, il naso, le braccia, il seno,la vita, il bacino, le gambe, i piedi. Lo sai che Nessuna al mondo ha un corpo come il tuo? Nessuna ha le tue caratteristiche? Ognuna ha una bellezza propria, interiore ed esteriore. Ora che ti sei vista, approfitta per darti un po’ di crema idratante, è un modo per far sentire al tuo corpo che ci tieni, che lo ami e che lo consideri importante. Vedi cara, siamo talmente abituate a usarlo come fosse una macchina, ci accorgiamo di lui solo quando ci fa male qualcosa … il dolore è il suo modo per attirare l’attenzione e farci pendere coscienza che esiste. Siamo menti vaganti, che vivono poco la loro fisicità. In realtà, qualsiasi dolore, emozione, disfatta, non la viviamo solo con il cervello, lo sentiamo soprattutto col corpo. Esso ha una memoria tutta sua, diversa da quella che abita nella scatola cranica … è fisica. Reale. Per questo il primo passo è connetterci col nostro fisico, trattarlo bene, perché è il corpo che abbiamo scelto quando siamo nate. Siamo noi, quindi primo esercizio: guardarsi allo specchio. Il più possibile. Senza paura di esagerare.
E ora vediamo perché s’ingrassa. Nota dolente. Innanzi tutto deve esserci per forza qualcosa che non va nella nostra vita, basta vedere cosa. Riconoscere il problema è il punto centrale. Il peso, o meglio ancora la massa corporea è uno schermo, una protezione. E’ un modo per non sentire il dolore, per porre una certa distanza tra noi e il vero problema … più aggiungiamo massa più pensiamo di stare meglio. Compensiamo col cibo, punendoci. Boicottiamo noi stesse per impedirci altre delusioni, impegni e nel frattempo ci neghiamo la possibilità di avere una vita affettiva, sociale e personale serena.
Ora, il dolore può essere recente, ma puo’ essere anche antico, qualche evento passato che ha inciso sul nostro modo di percepirci. O una profonda insicurezza, una scarsa autostima. Magari un’offesa ricevuta, una delusione amorosa, una separazione, un lutto … i motivi sono tanti. E dobbiamo imparare a riconoscerli, non nasconderli. Questo è il momento di tirarli fuori.
Devi essere sincera però con te stessa … non puoi più nasconderti dietro a un dito. Ah, tranquilla. Siamo davvero in tante qui. Ci possiamo aiutare a vicenda.
C’è una cosa, io personalmente detesto le diete in cui devi pesare tutto e star lì a conteggiare le calorie. Io penso che quando cominciamo a trovare il bandolo della matassa, riusciamo a scendere in modo del tutto naturale, perché siamo più motivate.
Qualcuna tempo fa mi chiedeva un rito. Pensiamo a fare con le nostre forze. Impariamo ad Amarci. Questo è il Grande Regalo che possiamo farci.
Alla prossima. Un abbraccio

Come fare quando....

Buongiorno!
E' domenica, amica mia, rilassati qui con me, prendiamoci cinque minuti...ti confido un segreto...
La vita non è semplice per nessuno, ognuno ha i suoi problemi, ha i suoi impegni, i suoi sogni, le sue speranze e le sue delusioni...Non tutto si può risolvere con la Magia, perché a volte si tratta di imparare le lezioni, di non rimandare, di affrontare il problema quando si presenta...di esercitare la volontà...e di imparare a dire di no! Ma ci sono dei giorni in cui la vita ti rovesci addosso tutto insieme...e non sai da dove cominciare. Ti senti sopraffatta e non sai proprio da dove cominciare! e tanto meno ti senti l'energia di fare un passo... avresti solo voglia di scappare. A me succede così!
Se poi aggiungi che proprio in quei momenti il telefono squilla, le amiche ti cercano, i figli ti assillano, il lavoro sembra quasi accelerare i ritmi....avresti solo voglia di dire:" Basta! fermate il mondo! Voglio scendere! " o no?
A me succede!!!
Come faccio? non ho il tempo di fare un rito, magari non ho voglia, allora uso il pensiero. Spesso sono in macchina, sono sola, allora col pensiero faccio il punto della soluzione, espongo i miei problemi, e chiedo alla Dea, tempo...il tempo di affrontare le cose una alla volta, parlo con la Dea come fosse una mia cara Amica...chiedo aiuto, dichiaro le mie preoccupazioni chiedo aiuto e soluzioni...e puntualmente  arriva la risposta...e sembra quasi un miracolo...
Un abbraccio Amica mia

venerdì 2 marzo 2012

Coltiva i tuoi sogni

Ciao a Tutte! Scusate la mia assenza, ma ho avuto internet fuori uso … ora ci sono, non è ancora tutto a posto, ma ci siamo …
Proseguiamo col nostro Cammino e affrontiamo un argomento importante: i Sogni.
Sogno inteso come aspirazione, come un progetto in cassetto che può cambiare la tua vita, ma il coraggio ti viene a mancare, i conoscenti ai quali l’hai confidato, ti dicono che è più facile vincere all’enalotto che far diventare il tuo sogno realtà. E tu pensi di essere matta. Sono convinta che senza un sogno da realizzare, non ci sarebbe stata nessuna scoperta. Se non ci fossero stati i pionieri in ogni campo e i grandi sognatori, non avremmo avuto la storia piena di invenzioni, di scoperte, di gesti eroici.
Un sogno è un impulso in te, che ti spinge e ti motiva che sonnecchia e ti ricorda che oltre agli altri ci sei tu. Ti ricorda che oltre a sostenere i sogni degli altri ci sono i tuoi e che spetta a te farli diventare Veri. Concreti. Trascurarli, ignorarli o non coltivarli vuol dire avere sempre un rimpianto, o più. Perché allora?
Certe persone poi, sembrano fatte apposta per uccidere la fantasia, ma in realtà se guardiamo l’altra faccia della medaglia, noi attiriamo eventi e persone che dubitano di noi … siamo calamite, attiriamo in base alle nostre paure, in base al nostro pensiero … noi attiriamo le nostre paure. Cara, se sapessimo usare bene la forza del pensiero, capirne l’essenza e la potenza, raggiungeremmo risultati strabilianti. Non avremmo bisogno di niente, perché i nostri desideri sarebbero realtà.  
Il sogno però, non è solo un desiderio, è molto di più ha una sua forma, ha delle basi, certe convinzioni che per fortuna il nostro essere interiore, conosce e le protegge. Il sogno è  un seme che ha bisogno di mettere radici e fusto … e dare i suoi frutti. E allora perché non ascoltare quella vocina che come Peter Pan ci fa credere ancora nelle fate, nella possibilità che la fantasia alimenta la vita, e dà una voglia incredibile di fare, di agire.
Quando conosci il tuo sogno, lo accetti e accetti anche la sfida che vita ti lancia, sai che niente e nessuno ti può fermare può fermare.
Primo passo allora. Riconosci il tuo sogno. E se non ci hai mai pensato … è arrivato il tuo momento … Volta per volta vedremo come fare per realizzarlo.
Un abbraccio